Il punto su “attenzione”, “fiducia” e “domanda reale” è centrale, ma resta un po’ sospeso: sono concetti giusti, però difficili da trasformare in criteri concreti di investimento. Senza metriche, il rischio è che rimangano più bussola teorica che strumento pratico per prendere decisioni.
Di sicuro é un altra tempesta che bitcoin dovra' attraversare per poi riprendere a navigare verso nuovi orizzonti ;)
I mercati stanno cambiando, così come hanno sempre fatto nel corso della storia.
Nel mondo cripto ce ne siamo accorti con la proliferazione insensata dei token post 2020, che ha aumentato la diluizione e probabilmente impedito la realizzazione di quella alt-season che tutti si aspettavano.
In un mercato molto più grande e complesso, come quello tradizionale, i cambiamenti avvengono in modo più lento e forse meno eclatante, ma la situazione non è per niente statica. Basta guardare le nuove regole della "fast entry" per accogliere SpaceX etc...
Cambiano le aziende, cambiano le tecnologie (pensate a cos'erano gli scambi prima di internet!), cambiano gli approcci, e cambia il concetto di valore. Deve cambiare, necessariamente, anche il nostro modo di pensare gli investimenti.
Parole sante, mi spiego; si vede che sono scritte con competenza tecnologica e che si basano su conoscenze approfondite. Bisogna vedere se, tornando a “noi”, l’individuo medio inizi a riconoscere una utilità e il giusto valore anche a BTC & company. Abbiamo bisogno di semplificazione dei processi e di una universalizzazione” di BTC a 360 gradi. BTC penso sia come il bluetooth…io l’avevo sul telefonino che ero 13enne ma mancava il caso di utilizzo. Ora BTC non ha per forza di cose di un “caso di utilizzo” io lo vedo ancora come una riserva di valore, però manca di immediatezza nei confronti di una società abbagliata da tutto quello da te elencato nell’articolo. Complimenti é stato veramente interessante.
dimenticavo... ad un certo punto rileggendo con attenzione scrivi..."Se il software diventa più economico, cosa resta di scarso" ed elenchi MATERIE PRIME, ENERGIA, ecc... io penso che BITCOIN sia anche e fondamentalmente una MONETA UNA ENERGETICA
ciao Tiziano condivido 100% questa tua analisi.... sei sempre sul pezzo GRANDE LAVORO...io penso che nei prossimi 24 - 36 mesi investire utilizzando indici o altri strumenti ad essi collegati comporterà rischi di perdita molto elevati
Il punto su “attenzione”, “fiducia” e “domanda reale” è centrale, ma resta un po’ sospeso: sono concetti giusti, però difficili da trasformare in criteri concreti di investimento. Senza metriche, il rischio è che rimangano più bussola teorica che strumento pratico per prendere decisioni.
Di sicuro é un altra tempesta che bitcoin dovra' attraversare per poi riprendere a navigare verso nuovi orizzonti ;)
Hai ragione, è sono un incipit, c’è molto lavoro da far seguire per navigare al meglio la tempesta..
I mercati stanno cambiando, così come hanno sempre fatto nel corso della storia.
Nel mondo cripto ce ne siamo accorti con la proliferazione insensata dei token post 2020, che ha aumentato la diluizione e probabilmente impedito la realizzazione di quella alt-season che tutti si aspettavano.
In un mercato molto più grande e complesso, come quello tradizionale, i cambiamenti avvengono in modo più lento e forse meno eclatante, ma la situazione non è per niente statica. Basta guardare le nuove regole della "fast entry" per accogliere SpaceX etc...
Cambiano le aziende, cambiano le tecnologie (pensate a cos'erano gli scambi prima di internet!), cambiano gli approcci, e cambia il concetto di valore. Deve cambiare, necessariamente, anche il nostro modo di pensare gli investimenti.
Per forza. C’è una grande occasione di arbitraggio temporale: chi prima si adatta, per primo beneficia del cambiamento. La massa arriva dopo.
Parole sante, mi spiego; si vede che sono scritte con competenza tecnologica e che si basano su conoscenze approfondite. Bisogna vedere se, tornando a “noi”, l’individuo medio inizi a riconoscere una utilità e il giusto valore anche a BTC & company. Abbiamo bisogno di semplificazione dei processi e di una universalizzazione” di BTC a 360 gradi. BTC penso sia come il bluetooth…io l’avevo sul telefonino che ero 13enne ma mancava il caso di utilizzo. Ora BTC non ha per forza di cose di un “caso di utilizzo” io lo vedo ancora come una riserva di valore, però manca di immediatezza nei confronti di una società abbagliata da tutto quello da te elencato nell’articolo. Complimenti é stato veramente interessante.
Grazie. Se ne vuoi vedere il lato positivo, quel descrivi ci rende ancora dei pionieri.
dimenticavo... ad un certo punto rileggendo con attenzione scrivi..."Se il software diventa più economico, cosa resta di scarso" ed elenchi MATERIE PRIME, ENERGIA, ecc... io penso che BITCOIN sia anche e fondamentalmente una MONETA UNA ENERGETICA
Assolutamente,
“Se il software diventa più economico, cosa resta scarso?
Materie prime.
Energia.
Compute.
Dati proprietari.
Distribuzione.
Attenzione.
Fiducia.
Capitale paziente.
Collateral di qualità.
Cash flow.
Asset con supply veramente vincolata.
Bitcoin, in tutto ciò? Bitcoin è l’unico asset digitale matematicamente scarso e non riproducibile.
Bitcoin ha una politica monetaria credibile e neutrale, una supply leggibile ed un’adozione globale.”
Bitcoin copre molte delle categorie elencate.
ciao Tiziano condivido 100% questa tua analisi.... sei sempre sul pezzo GRANDE LAVORO...io penso che nei prossimi 24 - 36 mesi investire utilizzando indici o altri strumenti ad essi collegati comporterà rischi di perdita molto elevati